Aiutaci a ricostruire la rete di radio comunitarie in Nepal

Nelal Community Radio

Oltre un centinaio di community radio sono state danneggiate dal terremoto e hanno bisogno di aiuto. AMARC (l’associazione mondiale di community radio a cui Radio Dublino appartiene) lancia una raccolta fondi per aiutarne la ricostruzione le radio comunitarie del Nepal. Ogni donazione è benvenuta.

ll 25 aprile, il Nepal è stata colpita da un terremoto di magnitudo 7,9  alle 11:45 del mattino. La capitale, Kathmandu è stata violentemente colpita. Ci sono state numerose scosse di assestamento rendendo la ricerca e il salvataggio delle persone rimaste colpite dal terremoto un lavoro molto impegnativo.

Più di un centinaio di stazioni radio in 30 distretti sono stati colpiti e hanno bisogno di aiuto urgente. Le radio comunitarie sono un potente strumento in situazioni di catastrofe. Esse sono un mezzo per disporre di informazioni affidabili per le popolazione vulnerabile, aiutare l’assistenza umanitaria e lenire la paura e le preoccupazioni della popolazione in situazioni di tensione. Queste radio sono profondamente radicate nelle loro comunità e servono come punto di riferimento per la popolazione locali. In situazioni di emergenza, le radio della comunità possono contribuire a fare la differenza.

Le donazioni contribuiranno a fornire supporto di base alle stazioni radio danneggiate al fine di garantire con urgenza il ripristino dei loro servizi. Con il vostro aiuto saranno ricostruire e ripristinate le stazioni che hanno subito danni.

Per maggiori informazioni e donazioni visitate la seguente pagina: http://www.amarc.org/?q=nepal

Annunci

One comment

  • Un aggiornamento da Suman Basnet, regional coordinator AMARC Asia-Pacific:”Despite extremely adverse conditions, local broadcasters are displaying amazing courage and zeal to resume broadcasting. They are playing a very important role in informing survivors of the ongoing rescue and relief operations. All kinds of ingenious ways are being devised by the radios to engage with the local populations, which include connecting mobile phones to loud speakers, community listening, setting up ad hoc studio in the open – just to mention a few.”

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...