Category Archives: News

Puntata 224

Durante la prima parte della puntata, Valentina presenta Chiara ed Edvina dell’ATI (ati-ireland.ie), the Association of Teachers of Italian in Ireland, per parlare dei servizi e delle iniziative disponibili e del panorama dell’apprendimento linguistico in Irlanda.

Durante la seconda parte della puntata, Daniele con la sua rubrica “Fuori Binario” intervista Antonio, fondatore dell’associazione Senza Meta (www.senzameta.ie): si parla di esperienze che portano a restare in Irlanda, borse di studio, visite turistiche e progetti personali.

La puntata si conclude con informazioni curiose ed utili su Halloween in Irlanda e con le ultime informazioni sugli eventi all’Istituto di Cultura Italiana.

Eventi all’IIC: 

EUNIC Short Shorts from Europe:  https://iicdublino.esteri.it/iic_dublino/it/gli_eventi/calendario/2018/11/eunic-short-shorts-from-europe.html 

Omaggio a Dario Fo – con Mario Pirovano e Joseph Farrell:  https://iicdublino.esteri.it/iic_dublino/it/gli_eventi/calendario/2018/11/omaggio-a-dario-fo-con-mario-pirovano.html

 

Playlist:

  • Samarcanda – Roberto Vecchioni
  • Cara Valentina – Max Gazze’
  • La nostra lingua italiana – Riccardo Cocciante
  • Michael Jackson – Ghosts
  • Lorenzo Giovanotti – Marco Polo
  • Samuele Bersani – Il mostro

 

 

Annunci

Volo diretto Dublino – Cagliari

Volo Cagliari Dublino

RyanairLa notizia che tanti aspettavano è finalmente arrivata. Come annunciato nella puntata di questa settimana la Sardegna sarà collegata con un volo diretto con l’Irlanda. Il collegamento Cagliari-Dublino sarà attivo dal prossimo Giugno. Il primo volo per l’Irlanda è in programma martedì 1 Giugno (si volerà il martedì e il sabato), con partenza da Dublino alle 8.10 e arrivo a Cagliari alle 10.20. Ritorno con partenza da Cagliari alle 12.45 e arrivo in Irlanda alle 14.55.

A Radio Dublino abbiamo trattato negli anni scorsi i gravi disagi per la sempre più numerosa comunità di sardi in Irlanda che aveva portato la cancellazione del volo Dublino Alghero con comitato “Don’t leave us Ryanair”, il sindaco di Alghero e l’assessore ai trasporti della Regione Sardegna.

Il nuovo collegamento Dublino-Cagliari si inserisce nell’allargamento del network di Ryanair che ha annunciato nei giorni scorsi 53 nuove destinazioni per l’Italia. Le nuove destinazioni saranno attive dalla prossima estate, ma si possono già prenotare sul sito della compagnia.

La Ryanair, la compagnia fondata in Irlanda nel 1984 che è diventata la più grande compagnia low cost in Europa, collega 34 Paesi, tutta l’Europa, Marocco, Israele e Giordania, con oltre 200 destinazioni. L’Italia è collegata con 30 Paesi e sono 29 gli aeroporti in Italia serviti da Ryanair. Oltre al nuovo collegamento Dublino – Cagliari è stata aggiunta anche la rotta Cork – Napoli.

Puntata 219

Maximilian Cope

Puntata 219Questa settimana nella puntata 219 a cura di Maurizio abbiamo parlato della gestione dell’immigrazione e della diversità in Irlanda partendo dalla analisi della immigrazione italiana degli ultimi anni in Irlanda come recensita dal Central Statistics Office. Tra le news abbiamo sentito il discorso di candidatura del presidente Michael D. Higgins alle prossime elezioni presidenziali, della Apple che ha versato più di 14 miliardi di multa e tasse non pagate per gli aiuti di stato fatti dall’Irlanda, delle nuove tratte Ryanair Irlanda – Italia tra cui la tanto attesa Dublino-Cagliari, della tempesta Ali con vento fino a 160 km/h che ha causato due i morti in Irlanda.

In studio abbiamo avuto ospite Maximilian Cope, artista multidisciplinare (pittura, multimedia, film e fotografia analogica e digitale) e vincitore come miglior corto allo Short Video Competition all’Italian Fusion Festival di quest’anno. Max Boccalari aka Maximilian Cope nasce a Milano ma trascorre infanzia e giovinezza a Imola. Dopo gli studi presso il conservatorio di Pesaro torna a Milano dove svolge regolare attivitá di Musicista Professionista come compositore/arrangiatore (sue molte musiche per pubblicitá della giochi Preziosi, Cosmetici Pupa, Patatine Cric Croc, ecc..) oltre ad una attivitá come produttore musicale (Annalisa Minetti, Paolo Barillari, ecc..). Dieci anni fa si trasferisce a Dublino dove inizia come venditore di specialitá Italiane ma dopo due anni inizia a lavorare come graphic and web designer, si iscrive quindi all’universitá di Dundalk dove studia e si laurea in Media Arts. Nel frattempo inizia a vincere I primi premi, tra I quali quello come miglior comedy al Royal Television Society Award  e la miglior musica al LMFM Song Contest .

In compagnia di Sebastiano Toscano di Nowhere Music abbiamo ascoltato in anteprima l’ultimo singolo di ThreeLakes che con i Flatland Eagles, Jane Willow e Bua suoneranno al Bello Bar di Dublino il prossimo 11 Ottobre.

Eventi segnalati:

Playlist:

  • Marc Ribot (feat. Tom Waits) – Bella Ciao (Goodbye Beautiful)
  • ThreeLakes and the Flatland Eagles – Brothers
  • Lucio Battisti – Don Giovanni
  • Vulfpeck – Soft Parade
  • Maximilian Cope – Sunrise in Connemara
  • Damien Rice – The Blowers Daughter

Puntata 217

Durante la prima parte della puntata inaugurale della stagione 2018/2019 di Radio Dublino, Valentina intervista Emma Brennan, artista del Dublin Fringe Festival. Si parla di performance artistica, ambiente culturale a Dublino ed alcuni degli show più interessanti del Festival.

Durante la seconda parte della puntata, Valentina intervista Emma Loughney, produttrice di TedX Fulbright 2018. Emma racconta dei vari speaker intervenuti durante l’evento al Tivoli Theatre e della Scholarship Fulbright.

La serata si conclude parlando degli eventi in programma all’Istituto Italiano di Cultura di Dublino (Italian Contemporary Illustration – Mostra Annual 2018 by AI Autori di Immagini e Recital alla Sant’Ann Church: https://iicdublino.esteri.it/iic_dublino/it/gli_eventi/calendario/2018/09/lunchtime-recital-at-st-ann-s-church.html).

Playlist:

  • Thin Lizzy – Dancing in the moonlight
  • Cosmo – Quando ho incontrato te
  • Lucio Battisti – Il veliero
  • Arctic Monkeys – Fluorescent Adolescent

Visita del Papa in Irlanda

Papa in Irlanda

La visita di Papa Francesco in Irlanda, avvenuta sabato e domenica, ha mostrato soprattutto una cosa: che l’Irlanda è profondamente cambiata e non è più il bastione della fede cattolica che è stata per secoli. La partecipazione dei fedeli alle apparizioni pubbliche del Papa e soprattutto alla messa celebrata domenica nel Phoenix Park di Dublino sono state ben al di sotto delle aspettative; lo stesso vale per il clima generale, che non è stato particolarmente caloroso e accogliente ma pieno di freddezza e con anche qualche manifestazione di protesta.

La protesta più partecipata è stata organizzata domenica dall’associazione Stand for Truth, in contemporanea con la messa, nel Garden of Remembrance: c’erano 10mila persone, unite soprattutto dall’indignazione per gli abusi sessuali commessi dalla Chiesa cattolica in Irlanda. I fedeli che in quello stesso momento erano radunati ad ascoltare il Papa erano 130 mila, ma gli organizzatori ne aspettavano 500 mila. Sono numeri significativamente inferiori rispetto a quelli dell’ultima visita di un Papa in Irlanda, quella di Giovanni Paolo II nel 1979: alla sua messa domenicale partecipò più di un milione di persone.

Un allontanamento così radicale non è dovuto a un’antipatia nei confronti del nuovo Papa e non si spiega solo con la crisi che sta attraversando la Chiesa in Irlanda dopo la pubblicazione, nel 2009, del rapporto della Commissione d’inchiesta sugli abusi su minori, che denunciava più di 2.500 casi avvenuti negli istituti religiosi tra il 1940 e il 1980, fino a quel momento insabbiati. È soprattutto indice della laicizzazione del paese negli ultimi 40 anni.

Nel 1979 il 90 per cento degli irlandesi si dichiarava cattolico, l’omosessualità e il divorzio erano illegali, il movimento femminista esisteva ma era una piccola minoranza e le lotte per i diritti delle donne non erano all’ordine del giorno; le persone che soffrivano per colpa della Chiesa, soffrivano in silenzio. Ora chi va a messa è il 35 per cento della popolazione; nel 1995 un referendum ha legalizzato il divorzio; nel 2015 sono stati approvati i matrimoni tra persone dello stesso sesso (che un segretario di stato del Vaticano commentò così) e il Taoiseach Leo Varadkar, cioè il primo ministro, è apertamente gay, oltre che di origini indiane e il più giovane della storia del paese. A maggio 2018 il 66 per cento degli irlandesi ha votato a favore del referendum per rimuovere il divieto di aborto dalla Costituzione.

Papa Francesco ha cercato di arginare questo allontanamento tenendo subito un discorso di rara condanna nei confronti dell’operato della Chiesa e chiedendo apertamente scusa per gli abusi sessuali commessi dal clero:

«Il fallimento delle autorità ecclesiastiche – vescovi, superiori religiosi, sacerdoti e altri – nell’affrontare adeguatamente questi crimini ripugnanti ha giustamente suscitato indignazione e rimane causa di sofferenza e di vergogna per la comunità cattolica. Io stesso condivido questi sentimenti».

Poi il Papa ha incontrato otto persone che avevano subito abusi sessuali.

Di fatto il Papa ha passato la maggior parte dei suoi due giorni in Irlanda a chiedere scusa per gli errori della Chiesa. Dopo averlo incontrato, il presidente irlandese Michael Higgins ha detto di avergli parlato di «come una repubblica è tale perché garantisce gli stessi diritti a tutti, di come gli atti di esclusione, compresi quelli fondati sul genere e l’orientamento sessuale, abbiano causato e tuttora causino grande sofferenza». Il primo ministro Varadkar ha tenuto un discorso in sua presenza in cui ha parlato dei «crimini brutali perpetrati da gente della Chiesa cattolica e poi insabbiati per proteggere le istituzioni ai danni di vittime innocenti». E ricordato che «i matrimoni non sempre funzionano, le donne dovrebbero poter fare le loro scelte, e non c’è un’unica idea di famiglia».

Il momento più intenso è stato quando lo stesso Papa ha chiesto ufficialmente scusa, durante la messa di domenica: «Chiediamo perdono per gli abusi in Irlanda, abusi di potere e coscienza, abusi sessuali da parte di qualificati membri della Chiesa. Chiediamo perdono per quei membri della gerarchia che non si sono fatti carico di queste situazioni dolorose e sono rimasti in silenzio». In quello stesso giorno l’arcivescovo italiano Carlo Maria Viganò – dal 2011 al 2016 rappresentante diplomatico della Santa Sede negli Stati Uniti – ha chiesto le sue dimissioni accusandolo di essere stato a conoscenza per anni degli abusi sessuali commessi da un cardinale statunitense e di non avere fatto nulla per fermarlo.

Durante la messa il Papa ha anche chiesto scusa per il comportamento della Chiesa verso le madri single non sposate, e in particolare per le donne che, una volta partorito, vennero separate dai loro figli che restavano in orfanotrofi o venivano dati in adozione. A Tuam, nella contea di Galway, circa mille persone si sono radunate per ricordare in silenzio i “bambini di Tuam“, una delle dieci istituzioni gestite dal clero cattolico in cui vennero mandate circa 35 mila donne non sposate e dove morirono, tra il 1925 e il 1961, quasi 800 bambini.

Bambini di Tuam

Una manifestazione a Tuam, dove vennero ritrovati i resti di 796 bambini di età compresa tra 35 settimane e tre anni, nati o ospitati nella clinica vicina gestita da suore cattoliche, dove venivano ricoverate le donne incinte non sposate. La foto è del 26 agosto 2018
(Charles McQuillan/Getty Images)

« Vecchi articoli